Eyfa Story

La scuola di sci freestyle creata da Andrea Rinaldi e ora in mano all’ex campionessa Deborah Scanzio nel 2021 ha compiuto 15 anni di attività. Dal 2006 EYFA è cresciuta molto, è entrata ufficialmente a far parte di TiSki e conta diversi giovani promettenti tra le sue fila.

15 anni di Freestyle con Eyfa!

Era l’estate del 2006 quando Andrea Rinaldi, dopo aver guidato la nazionale italiana di Moguls fino ai Giochi olimpici di Torino, rientrò in Ticino e diede vita alla European Youth Freestyle Academy (EYFA), l’accademia che si occupa di crescere i giovani freestyler della Svizzera italiana.

15 anni dopo il primo camp estivo che ha ridato vita al Moguls ticinese e svizzero, la scuola è gestita da Deborah Scanzio, 34enne ex atleta di Coppa del Mondo e ora allenatrice di TiSki e a capo di EYFA. Grazie a due corsi estivi e a quattro camp invernali EYFA guidati da allenatori esperti attivi in TiSki e in Swiss-Ski, EYFA offre alle ragazze e ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni la possibilità di avvicinarsi in tutta sicurezza ad una disciplina che unisce lo sci e l’acrobatica, la tecnica e la creatività.

Oltre ad accogliere i giovani che vogliono muovere i primi passi nel freestyle, la scuola dispone di un percorso di formazione continuo e che si svolge su tutto l’arco dell’anno, con allenamenti il mercoledì pomeriggio in palestra e il sabato sulla neve, e che si rivolge a coloro che hanno un interesse particolare alla disciplina del Moguls.

Nel corso degli anni EYFA è cresciuta molto: ora i ragazzi inseriti nel programma annuale sono una quindicina e la collaborazione con TiSki, della quale EYFA fa parte da ormai 3 anni, ha contribuito fortemente a promuovere la disciplina e a migliorare le condizioni di allenamento.

L’obiettivo principale di EYFA resta però sempre quello di far promuovere il freestyle tra i giovani e chissà, scoprire magari qualche nuovo talento come Marco Tadé, che 15 anni fa partecipò al primo corso EYFA e 11 anni dopo, nel 2017, si è trovato con un bronzo storico al collo sul podio dei Mondiali di freestyle di Sierra Nevada.

Guarda il servizio della RSI il Quotidiano per i 15 anni di EYFA

Andrea Rinaldi parla della sua accademia, nata nel 2006 al termine di un’esperienza di sei anni come allenatore in coppa del mondo.

EYFA, qualità e divertimento per l’apprendimento del freestyle!

(intervista uscita a dicembre 2012 sulla rivista “Sportiamo”)

Per Andrea Rinaldi il freestyle e in generale lo sport sono una passione infinita. La dimostrazione di questo amore si può notare anche dal suo impiego professionale al di fuori dello sci; l’attuale responsabile della squadra svizzera e italiana di freestyle gobbe fa parte del corpo docenti della scuola per sportivi d’élite di Tenero dal giorno della sua creazione. Dopo una buona carriera come atleta, che lo ha visto competere anche in Coppa Europa, il luganese ha subito intrapreso la strada come allenatore. Passati un paio d’anni alla guida della squadra regionale FSSI, ha ricevuto la chiamata dalla nazionale elvetica per la gestione della squadra junior.  «È stata una bella esperienza, non avevo mai pensato di fare il professionista ma quell’opportunità mi ha cambiato la vita; la squadra all’epoca contava sei ragazzi, provenienti da diverse parti della Svizzera.» Terminata l’avventura con la nazionale di “casa”, nel 2001 si è presentata una nuova interessante sfida: varcare il confine per seguire la squadra italiana di Coppa del Mondo. «Le Olimpiadi di Torino rappresentavano una grande occasione e l’ho colta al volo, in Italia ho potuto conoscere lo sport come professione; una visione molto diversa da quella Svizzera.» Con gli azzurri “Rini” ha partecipato a due Olimpiadi, Salt Lake City e Torino. «L’entrata nello stadio, durante la cerimonia di apertura di Salt Lake, è sicuramente il ricordo più emozionante della mia carriera da allenatore.» Chi conosce Andrea sa che la sua mente non si ferma mai, viaggia sempre alla ricerca di nuovi progetti e idee, così pensare al freestyle senza di lui è quasi impossibile. Chiuso il capitolo della Coppa del Mondo, almeno come tecnico, aveva già pronto un piano per promuovere lo sci acrobatico a livello giovanile: l’European Youth Freestyle Academy (EYFA).

Come ti è venuta l’idea?

Durante i sei anni di Coppa del Mondo ho viaggiato molto negli Stai Uniti e in Canada, lì ho visto un modello diverso di Club: una via di mezzo tra uno Sci Club e una Scuola di Sci. Con la creazione di EYFA ho cercato di copiare e adattare il loro schema al sistema svizzero. L’obiettivo era seguire in modo professionale la crescita dei freestyler durante la loro formazione.

Come giudichi i primi sei anni di EYFA?

Siamo partiti con molto entusiasmo, i partecipanti aumentavano di anno in anno durante le prime tre stagioni; oggi vi è un calo causato da diversi fattori, uno fra tutti il declino dello sci in generale. Malgrado ciò, l’aspetto positivo è che ora atleti e genitori si avvicinano a EYFA con le idee più chiare, all’inizio invece, alcune iscrizioni non rientravano nei dogmi della scuola.

Diversi atleti che oggi sono in nazionale hanno iniziato con la tua accademia o svolto diversi corsi EYFA, soddisfatto?
È stata la conseguenza della svolta professionale data alla formazione; i ragazzi che frequentarono EYFA dal 2006 al 2009 triplicarono i giorni di allenamento rispetto ai loro colleghi che restarono solo nei club. Inoltre mi sono spesso affidato a validi allenatori con esperienza internazionale come tecnici o atleti. Che soddisfazioni vedere Tadè vincere la Coppa Europa 2012, fu uno dei primi a iscriversi ai corsi. Io però guardo avanti e sogno di portare una medaglia olimpica del mio sport in Ticino!